COS’È LA GENEALOGIA

 

Lorenzo Caratti di Valfrei scrive nel suo manuale di genealogia che «la genealogia è la scienza che accerta e studia i rapporti di parentela, di affinità e di attinenza che intercorrono tra le diverse persone». Il genealogista quindi, in un primo tempo deve accertare l’esistenza dei rapporti genealogici mediante la ricerca e lo studio, e successivamente classificare e misurare l’intensità di questi rapporti interpersonali.

 

In questa definizione di genealogia si trovano tre concetti importanti che devono essere definiti, vale a dire:

 

1. Parentela, il vincolo che lega gli individui tra loro in rapporto alla generazione e alla discendenza (Fig. 1).

 

 

2. Affinità, il vincolo che unisce un soggetto (A) ai parenti del suo coniuge (B) (Fig. 2).

 

 

3. Attinenza, il vincolo che unisce un soggetto (A) a tutte le persone che, pur non essendogli né parenti né affini, gli sono genealogicamente collegate (Fig. 3).

 

 

Dei tre vincoli appena descritti, l’unico che presenta il carattere di consanguineità è quello di parentela, per cui si afferma che il vincolo di parentela è il tipo più genuino e autentico.

I vincoli di affinità e attinenza sono invece dei vincoli sociali, vale a dire che sono istituiti socialmente attraverso unioni quali il matrimonio, e possono variare da società a società.

La ricerca genealogica tende sempre a individuare i parenti, gli affini e gli attinenti di un determinato soggetto.

 

La genealogia è quindi oggigiorno una scienza a tutti gli effetti, con un oggetto di studio e un metodo di ricerca che gli sono propri.

 

Le rappresentazioni delle relazioni trovate durante la ricerca possono essere molteplici e per tale ragione non possono essere discusse tutte in questa sede. A titolo di esempio, sotto se ne vedono di due specie diverse che le rispettive didascalie aiuteranno a comprendere.

 

Al termine della ricerca genealogica sarà compito mio rendere note le possibili opzioni per la costruzione grafica del vostro albero genealogico.

 

Nella Fig. 4 in basso è rappresentato un esempio di tavola genealogica ascendente “per quarti” limitata all’ascendenza maschile dei nonni del soggetto A. Ogni casella, quadrato e cerchio, al termine dell’indagine genealogia sarà associata a un numero secondo il metodo Sosa-Stradonitz, e identificherà di volta in volta la persona tramite un’apposita scheda contenente delle brevi informazioni biografiche.

 

Più sotto invece, la Fig. 5 rappresenta una tavola genealogica classica di una famiglia a sviluppo ascendente verticale, vale a dire partendo dal capostipite fino al soggetto A.

 

 

 

Fig. 1

Il quadrato indica il soggetto maschile, mentre il cerchio quello femminile. Le linee verticali indicano le relazioni di parentela in senso ascendente (padre, nonno, bisnonno, ecc.) rispetto a “A”, mentre quelle orizzontali le relazioni della stessa generazione (fratello, sorella, cugino, ecc.). In questo esempio, il capostipite è il nonno di A. il soggetto A ha inoltre 3 cugini, 2 maschi e 1 femmina, e 3 zii maschi.

Fig. 2

La linea retta che collega un quadrato a un cerchio indica l’unione matrimoniale.

Fig. 3

 

Fig. 5

Tavola genealogica classica di una famiglia a sviluppo ascendente verticale.

Affianco, nella figura 6, è rappresentata una tavola genealogica del 1600 di una famiglia con feudo nella provincia di Vicenza. Come si può osservare, il nome del capostipite compare sotto la lettera maiuscola A e la tavola prende in considerazione solo la linea maschile di discendenza fino ad arrivare al soggetto richiedente.

(Foto pubblicata con il gentile permesso di Marangoni Mons. Antonio, direttore degli archivi ecclesiastici della diocesi di Vicenza)

Fig. 6

 

Fig. 4

Tavola genealogica ascendente per quarti.